BREVE PRESENTAZIONE E OBIETTIVI DEL CORSO
La produzione elettrica di media/piccola taglia (generazione distribuita) può comportare, nei confronti della generazione centralizzata, alcuni importanti benefici quali, ad esempio:
- l’aumento dell’affidabilità della fornitura di energia;
- la possibilità di ridurre i costi e le perdite di trasmissione dell’energia;
- lo sfruttamento “a filiera corta” di combustibili rinnovabili a basso potere calorifico;
- la minor esposizione alla volatilità del prezzo dell’energia elettrica.
Inoltre, se la cogenerazione distribuita è anche “cogenerativa”, tale tecnologia può consentire significativi risparmi di energia primaria e quindi minori emissioni di CO2 in atmosfera. Affinché, però, si possano effettivamente conseguire questi vantaggi è necessario che vengano analizzate e risolte problematiche di tipo tecnico, ambientale, economico e legislativo legate ai seguenti aspetti:
- aggiornamento delle reti di media e soprattutto bassa tensione, che devono trasformarsi da reti passive a reti attive;
- “non programmabilità” della produzione elettrica da impianti di generazione distribuita, che devono rispondere alle esigenze delle utenze specifiche e non, alle regole che determinano il dispacciamento;
- avvicinamento all’utente di una potenziale sorgente di emissioni inquinanti;
- rendimenti elettrici dei piccoli/micro impianti decisamente più bassi di quelli delle grandi centrali;
- elevati costi specifici di impianto, specialmente se sono richiesti sistemi di abbattimento delle emissioni inquinanti;
- complessi iter autorizzativi.
Tali aspetti, che penalizzano fortemente la diffusione della cogenerazione distribuita, possono essere superati solo prevedendo l’impiego di tecnologie avanzate e l’adozione di efficienti sistemi di recupero termico e/o di produzione di fonti rinnovabili; occorre cioè che la cogenerazione distribuita sia progettata e gestita utilizzando tecnologie e strategie tali da permettere di conseguire un risparmio rispetto alla generazione centralizzata, sia in termine di combustibile consumato, sia di emissioni prodotte. Le problematiche esposte sono tanto più gravi ed importanti quanto più piccola è la taglia di impianto e quanto più problematica è la sua gestione ottimizzata.
Primo giorno:
Fornire le conoscenze di base in materia di cogenerazione illustrando il quadro legislativo attuale e delle direttive e normative più recenti in materia di cogenerazione (legge 239/2004, direttiva europea 2004/8/CE, legge 20/2007). Presentare le tecnologie utilizzate per la cogenerazione distribuita, consolidate o in fase di sviluppo.
Secondo giorno:
Fornire un quadro esaustivo dei benefici e degli incentivi sui quali la generazione distribuita – cogenerativa a combustibile fossile e/o rinnovabile – può fare affidamento: verranno in particolare discussi gli aspetti salienti della fiscalità dei combustibili, le opportunità dei titoli di efficienza energetica e dei certificati verdi, nonché le novità introdotte della disciplina dello scambio sul posto.
Terzo giorno:
Mettere a disposizione del personale tecnico con ruoli e competenze in materia di energia, alcuni degli elementi tecnico economici chiave per poter valutare la sostenibilità economica di sistemi produttivi di piccola taglia operanti in assetto cogenerativo e/o a fonti rinnovabili.
* Campi obbligatori
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